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UGO PETRINA:”QUESTO E’ IL MONDO ACIREALE CALCIO A 5″

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Ugo Petrina in un periodo storico del calcio a 5 in cui tutte le società parlano di puntare sui settori giovanili una delle massime espressioni nazionali di "cantera giovanile" è l'Acireale Calcio a 5. Da dove nasce questa idea lungimirante?

Niente è per caso, nulla è improvvisato. L'Acireale Calcio a 5 conquista uno storico Scudetto con la categoria "Più verde" del proprio Settore Giovanile, consegnando alla città di Acireale un titolo prestigioso, dopo anni di grandi sacrifici e di grande impegno sportivo – sociale. Un lavoro iniziato cinque anni fa con la creazione dal nulla di un Settore Giovanile e la fondazione della nostra Scuola di Calcio a 5, da quest'anno "Riconosciuta" dalla Divisione Nazionale Calcio a 5. 

Da allora la passione di un gruppo di giovani acesi, con il supporto dei Dirigenti, ha prodotto un crescendo di risultati, primo tra tutti l'inserimento nelle rose delle nostre formazioni Under 21 e prima squadra (Campionato Nazionale di serie B prima e Serie A2 da 3 anni a questa parte) di giovani del comprensorio acese o, comunque, siciliani, al cospetto di un movimento, quello del futsal, che stava prendendo una piega troppo orientata sul risultato immediato e non sulla programmazione sul medio – lungo periodo, con l'impiego di giocatori stranieri o italo – brasiliani. 

Azzeccata anche l'apertura progressiva ai tecnici motivati, innanzitutto, dalla grande passione per i giovani e per questo sport, con la disponibilità a sacrificare l'immediatezza del risultato in favore di una crescita generale di tutto il movimento, affiancando giovani promesse locali a pochi giocatori italo – brasiliani di assoluto valore tecnico ed umano. Stefano Bosco ha iniziato questo percorso, facendo debuttare nella prima giornata del campionato di serie B a Potenza due giovani acesi, Giuseppe Tomarchio e Sebastiano Tornatore, avviando una stretta collaborazione tra il Settore Giovanile, di cui sono stato il Responsabile fino all'anno scorso (da quest'anno il nostro Dirigente storico e carissimo amico Paolo Todero ha preso il mio posto) e la prima squadra. 

Grazie a Stefano tanti ragazzi che fecero parte del primo gruppo Juniores adesso sono elementi insostituibili della nostra formazione di Serie A2, oggi allenata da Salvo Samperi… quel Salvo Samperi che riuscii a portare ad Acireale tra mille difficoltà (non aveva curriculum, non era stato un grande giocatore, era appena ventenne e sull'altro piatto della bilancia per allenare la nostra Under 21 c'erano nomi altisonanti, molto più titolati). 

Ricordo ancora quell'amichevole al Palavolcan tra la nostra Juniores, allora allenata dal nostro primo allenatore del Settore Giovanile, l'acese Gabriele Patanè, ed il Viagrande, finita 7-7: galeotto fu il riscaldamento pre – gara della squadra ospite, da lui diretto… fu amore a prima vista! 

Rimasi letteralmente stregato dalla passione che accomunava me e questo ragazzo: il tempo mi diede le risposte che mi aspettavo. 

Oltre ad affiancarmi in pianta stabile negli stage di selezione, ha supportato l'utilità di creare un filo conduttore tra tutte le formazioni del Settore Giovanile, proponendo degli allenamenti combinati, e tra il Settore Giovanile (Under 18 ed Under 21) e la prima squadra, prima allenata da Stefano Bosco, poi da Nuccio Ranno, a gennaio sostituito dal player manager Adriano Salomao. 

La crescita è diventata esponenziale: quella banda di ragazzini ha conquistato 4 titoli regionali Juniores consecutivi, un titolo regionale Allievi nella Stagione 2010 – 2011, raggiungendo sempre le Final Eight per la conquista dello Scudetto di categoria. Dall'anno scorso Seby Giuffrida ha iniziato a collaborare con Salvo Samperi, occupandosi dell'allenamento dei portieri. 

Quest'anno gli è stata affidata la guida dei Giovanissimi: per l'occasione sono stati organizzati degli stage che hanno aumentato il tasso tecnico di un gruppo proveniente dalla nostra Scuola di Calcio a 5, con l'innesto di Maurizio Silvestri, Gaetano Nicolosi e Marco Russo, provenienti dalla società Sicily Tennis Academy e di Camillo Grasso. 

Passo dopo passo, tra mille difficoltà legate, fra l'altro, alla mancanza di strutture per l'allenamento dei ragazzi (allenatisi per gran parte dell'anno sul sintetico dei campi "Maracanà"), forse sospinto anche dalla voglia di superarle insieme, questo gruppo prende consapevolezza partita dopo partita e, sotto la guida di Giuffrida, con il supporto della Dirigenza e dei genitori dei ragazzi, con la collaborazione fraterna di Salvo Samperi, supera il primo grande ostacolo, i campioni uscenti della Meridiana Catania, cui seguono gli spareggi interprovinciali con lo Sportispica (RG) e Villasmundo (SR). 

Con due meritate vittorie si arriva alla Final Four regionale: un percorso fatto di oltre 30 partite! 

In semifinale un fortissimo avversario, il Rahl Butahi, contro il quale ha luogo la seconda impresa: sotto di un goal e di un uomo allontanato per espulsione, pareggiamo la partita ad un minuto dal termine con l'uomo in meno e, ristabilita la parità numerica, una perla di Silvestri nel recupero ci consegna la finale regionale, poi vinta con merito contro la Garibaldina Marsala. 

La nostra fase nazionale ha inizio con lo spareggio contro i campioni di Calabria della Vibonese, che l'anno prima avevano dato filo da torcere alla Meridiana Catania: dopo aver vinto nettamente il confronto casalingo, la squadra di Giuffrida subisce la prima (ed unica) sconfitta, seppur ininfluente, della stagione proprio in terra calabrese, ma forse questo è uno dei passaggi fondamentali prima della partenza per la Final Eight di Napoli…..e l'altro? 

Terminato il campionato della nostra prima squadra i Giovanissimi avevano ottenuto 2 fasce orarie al Palavolcan che, insieme ai due allenamenti al Maracanà avrebbero consentito di prepararci per le Finali Scudetto del Pala Cercola. 

Per cause di "Forza maggiore", senza andare troppo per il sottile, a causa della destinazione del nostro Palazzetto ad una manifestazione di scherma, i Campionati Assoluti ci ritroviamo senza campo e senza un'alternativa a due settimane dalla partenza per le Finali Scudetto di Napoli. 

Poi il lieto fine di questa storia lo conoscete!!!


L’ Acireale era presente alle Finali Scudetto di Cercola-Aversa con la categoria juniores e giovanissimi. Cosa significa puntare davvero sui giovani?

Significa credere che questi ragazzi, allenati, possano puntare nel tempo a ritagliarsi un posto in prima squadra con le stesse credenziali degli italo – brasiliani, con molta affidabilità, attaccamento alla maglia, al progetto ed orgoglio personale: il lavoro paga, e ne siamo la dimostrazione (4 partecipazioni consecutive alle Final Eight scudetto Juniores, una alla Final Four Allievi, 4 anni fa, ed uno Scudetto Giovanissimi alla seconda partecipazione al campionato di categoria), con una Stagione da incorniciare in tutte le categorie, dall'Under 21 ai Giovanissimi, e con una rosa della prima squadra composta per 9/12 da giocatori Under 21 del comprensorio acese.


L’ Acireale è campione d’Italia nella categoria giovanissimi, a chi vanno i maggiori meriti di questo successo?

A chi ha sempre creduto in questo progetto giovanile, dai Dirigenti, ai tecnici e, non per ultimo, ai nostri ragazzi, distintisi anche al Torneo delle Regioni, assoluti protagonisti nel trionfo della Rappresentativa Sicilia.


Il vostro settore giovanile porta assoluto giovamento alla prima squadra in serie A2 e alla Nazionale Italiana con le ultime convocazioni di Tornatore e Musumeci. Obiettivi per la prossima stagione?

Appena arrivate anche le convocazioni in Nazionale Under 21 per i nostri Panebianco e Pulvirenti.

Il nostro obbiettivo, da qualche stagione a questa parte, resta sempre lo stesso: salvare la categoria, togliendoci non poche soddisfazioni, così in A2 come nei campionati giovanili, continuando a lavorare per formare i nostri ragazzi nell'ottica di inserirli gradualmente nelle rose delle formazioni maggiori (prima squadra ed Under 21).

Uno sguardo al futsal-mercato, qualche anticipazione? C`è qualche conferma o qualche partenza?

Sicura partenza del portiere De Paula e probabile conferma in blocco del gruppo che da anni porta soddisfazioni ai nostri tifosi ed alla nostra città. Se dovesse arrivare un giocatore italo – brasiliano in sostituzione di Eriel Pizetta, si tratterà di un calcettista esperto, di assoluto valore tecnico ed umano proprio come Eriel.

 

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