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MISTER CATANEO:” ISERNIA C5 MIGLIORIAMO LA PERSONALITA’ “

cataneo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mister Cataneo l'Isernia C5 conquista un punto pareggiando in casa contro la capolista Bisceglie. Che gara è stata?

E’ stata una gara giocata con grandissima intensità, ritmi notevoli, due squadre che hanno cercato la vittoria sempre, giocando in pressione ed con un atteggiamento prevalentemente offensivo.

Sei soddisfatto della prova dei tuoi ragazzi?

La prova dei ragazzi è stata molto buona. Era nostro dovere riscattare la brutta prestazione della settimana precedente a Barletta. Sicuramente ci capitava l'avversario peggiore, ma noi non potevamo essere quelli di sette giorni prima, nonostante dopo 25 secondi siamo subito passati in svantaggio e quindi l'aspetto psicologico non era ottimale, abbiamo avuto una grande reazione e non abbiamo smesso mai di giocare e di credere nel nostro modo di praticare il Futsal, Dopo una netta sconfitta per 5-0 e sotto di un gol immediatamente, contro la capolista imbattuta del nostro girone, i ragazzi hanno avuto una reazione eccellente ed hanno offerto una buona prestazione.

È evidente il costante miglioramento tattico della tua squadra. Cosa e dove si deve migliorare?

A mio avviso non esiste il calcio a 5 privo di un lavoro di tattica collettiva.

Credo che in un gioco di squadra, che si svolge in spazi ridotti, dove tutti i giocatori in campo sono continuamente coinvolti, (con e senza possesso palla), sia nella fase offensiva che in quella difensiva, la tattica collettiva sia un aspetto fondamentale da evidenziare. Non si può o comunque non può essere determinante, difendere o attaccare esclusivamente in modo individuale, ma dall'importanza e dal valore del singolo, si deve costruire il rendimento e la forza della squadra. Fermare un singolo/i è più semplice, dipendere dal rendimento di un singolo/i è avvilente e non sempre produttivo.. Avere a disposizione le qualità dei singoli, all’interno di un gioco collettivo, un’organizzazione tattica, deve essere l'obbiettivo principale da ottenere, per ogni allenatore. Infatti questo implica più risorse al gioco, maggiori opportunità di crescere, migliorarsi e costruire in un gioco di squadra  ed un organico, che possiede e conosce più soluzioni. Io amo questo sport e lo intendo in questi termini. Con i ragazzi stiamo facendo questo lavoro e sappiamo che richiede molta più difficoltà, più tempo e pazienza.

Dobbiamo continuare a lavorare tanto e migliorarci, soprattutto sotto l'aspetto della personalità. Ma sono certo che avere un obbiettivo tattico in comune, società, staff e squadra, sapendo che abbiamo scelto una strada non semplice, ma di sicuro valore, è l'atteggiamento più opportuno per ottenere traguardi ambiziosi.

L'Isernia è a 8 lunghezze dalla zona playoff, obiettivo possibile?

I play off sono ad otto lunghezze è vero, poteva essere anche inferiore questa distanza, ma per demerito nostro non è cosi e questo mi fa rabbia e mi dispiace molto. I play off non erano il nostro obbiettivo, noi in questa stagione dovevamo innanzitutto "creare" una squadra, perchè rispetto alla passata stagione abbiamo un solo giocatore utilizzato, Delli Carpini, ed un Under, Potena; tutti il resto nuovi. Successivamente dovevamo creare un gioco. Ma nei mesi iniziali di questa stagione, abbiamo dovuto affrontare altre problematiche: un elenco importante di infortuni, (Iacovino, Lemme, Oriente, Delli Carpini, Damiano, Laurenza…); giocatori che non fanno più parte del progetto (Peluso, Laurelli, Di Tata M. Di Tata A. Valvona, Melise) e giocatori subentrati (Lemme, Nerin Natale). Inoltre, il nostro organico definitivo su 13 elementi compresi i portieri, prevede 10 al di sotto dei 25 anni e praticamente esordienti in serie B. Tutto questo ha un peso specifico. Comunque siamo riusciti a costruire un gioco e lottare a ridosso dei play off per tutta la stagione. In casa abbiamo giocato alla grande contro tutti, raccogliendo consensi e complimenti, anche nelle sconfitte con la 5a, la 3a e la 2a in classifica, (quest'ultima a soli 5 decimi di secondi dalla fine), vincendo o pareggiando con tutte le altre. Dobbiamo migliorarci e non accontentarci di tutto questo, ma siamo partiti rivoluzionando tutto ed affrontando le situazioni su citate, grazie anche alla collaborazione e disponibilità importante della mia società, che si è sempre adoperata per non farci mancare nulla ed affrontare ogni difficoltà. Ora il lavoro svolto, ha un valore e delle fondamenta dalle quali partire e programmare gli obbiettivi che la società desidera ottenere.

Il 28 affronterete in trasferta il Giovinazzo, gara sicuramente non facile. Cosa temi di più della squadra pugliese?

Io pretendo dalla mia squadra una personalità ed un comportamento nelle gare in trasferta, diverso da quello mostrato fino ad oggi. Tutti sanno il valore del Giovinazzo tra le mura amiche. Noi in trasferta dobbiamo farci perdonare soprattutto l'atteggiamento, non adatto ad affrontare gare nella nostra categoria. E' vero che ad eccezione di Salerno noi abbiamo perso solo con le squadre costruite per vincere e che attualmente sono tra le prime cinque in classifica, ma allo stesso modo sappiamo benissimo e con assoluta certezza, che potevamo fare meglio e raccogliere punti preziosi in più. Il Giovinazzo è un avversario temibile, è una società che milita in B da anni con parentesi anche in A2, quindi alcuni ragazzi di questo organico hanno vissuto esperienze importanti e sappiamo che loro non mollano mai, tra l'altro il loro mister è stato anche un mio giocatore, forse significa che sto invecchiando. Ma io temo l'Isernia, sabato abbiamo espresso l'ennesima prestazione importante in casa nostra, giocare così in trasferta significa non temere nessuno, dipende solo da Noi Stessi!

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